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5° Raduno MAZDACLUB - Montegrotto Terme (PD) 25-26 giugno 2005

dal forum:

Ho visto cose che voi umani...5°

scanred

Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare... (ovvero tutto quello che avreste voluto sapere e non avreste mai osato chiedere sul secondo raduno 2005 del mazdaclub, settimo se contiamo anche i raduni mazda6club e pranzi vari...): - La partenza (unico capitoletto serio e impegnato, tranquilli, mi passa subito... :wink: ) : E’ finalmente venerdì sera: si parte. Mi aspettano 550 km circa, e sono già le 18,15, ma parto fiducioso: andrò di buon passo e arriverò in seconda serata, almeno così mi illudevo: alle 19,55 guardo il contachilometri: in 1 ora e tre quarti ho fatto... 65 km, ossia ancora non ho superato la zona di Roma... l’intera città , con i suoi tre milioni e mezzo di abitanti, sta uscendo per il weekend di fine mese e continuando così a questa media ci impiegherei circa tre giorni e mezzo per arrivare al raduno, splendido... Poi il miracolo inspiegabile: all’improvviso, la coda sparisce del tutto e si viaggia lisci come l’olio fino a poco prima di Firenze. La Firenze-Bologna invece torna ad essere un incubo: cambi di corsie, restringimenti, lavori in corso, buche, segnaletica piccola e pressochè invisibile a distanza, gallerie pericolosissime con frequenti cambi di inclinazione e curve... mi vergogno quasi di abitare in un paese civile con la sua arteria principale Nord-Sud così ridotta. Ragazzi, non c’è bisogno del Muro, basta la Firenze Bologna così come è oggi... Se poi considerate che l’unica alternativa, la Orte-Perugia-Cesena-Ravenna è ridotta ancora peggio, non vedo alternative, se non costruire una nuova e definitiva autostrada finalmente a tre corsie. Ah, già, prima il ponte di Messina, dovrebbe essere ormai finito, sono ormai passati i 4 anni previsti, ma è un po’ che non leggo i giornali, scusate, potete dirmi a che campata è arrivato... - L’arrivo: Arriviamo all’1,30 di notte, soste abbondanti (visti i bimbi in auto) comprese. Situazione di bordo: i bimbi crollati dal sonno dalle 22.30 in poi, la mia dolce metà crollata dal sonno intorno a mezzanotte, faccio l’ultima ora e mezza parlando dapprima da solo, poi, approfittando che mia moglie dorme, allaccio una relazione segreta con la voce femminile del satellitare, che tra l’altro ha una spiccata inflessione straniera, e quando entriamo in confidenza e ci raccontiamo le nostre vite, lei mi conferma che la sua famiglia ha origini slave, e poi si sa, con le straniere si fa sempre una bella figura a raccontarlo agli amici, e quindi mi impegno al massimo... L’unico problema è che mi dato un appuntamento in un posto difficile da raggiungere (sapete, è sempre un satellitare...) e che dal “lei” è passata al “tu”, quando si sveglierà mia moglie saranno guai... Comunque il navigatore satellitare in questi casi è davvero utile, ti consente di viaggiare verso posti sconosciuti in piena notte... anche per stradine sperdute del Veneto... e di arrivare alla meta senza pensieri o dubbi o sbagli di strada (e se invece lo usi per arrivare in posti già noti, non serve davvero a niente e fai prima a guardare la strada o i cartelli o quelle signorine che costeggiano certe strade, ma mai chiedere la strada a loro, mi raccomando, non sempre sono del luogo, anche se sono brave a portarti subito alla meta...). L’albergatore/il portiere (non lo so... al primo raduno avevo scambiato il solerte cameriere-parcheggiatore dell’Hotel con il Presidente Marco in persona che mi veniva gentilmente incontro nella Hall, ma ora ho imparato a tenermi sulle generali quando parlo delle persone che incontro arrivato in hotel...) è gentilissimo, e ha uno strano accento che poi riconosco essere esattamente quello di Atenza. Ora: o At ci ha mandati nell’albergo di un suo parente, o da quelle parti parlano tutti così, ed è una cadenza molto simpatica e piacevole. Il tizio si stupisce solo quando non accetto di mettere la macchina in garage e preferisco il posto libero nel cortile, sicuramente nel campo dell’allarme satellitare. Per non fare “il difficile”, gli dico allora che temo di toccare il muso dell’auto nella ripida rampa del garage, e lui si tranquillizza subito: ha dovuto comunicare già per telefono a uno di noi l’inclinazione della rampa. Mi tranquillizzo subito anche io: Pol77 sta per arrivare di sicuro, allora... - La gita: Per il primo giorno, recitava il programma, era prevista “una gita libera a Venezia”, o un tour di Padova “guidati dal cicerone Atenza”. Io e mia moglie ci siamo guardati negli occhi e nello stesso decimo di secondo abbiamo convenuto: VENEZIA! No, non è per Atenza, cosa pensate mai... averlo come Cicerone per 7-8 ore sarebbe stato un..., beh ora non mi viene la parola esatta, ma era solo perchè alle 10,30 del mattino di venerdì in Hotel eravamo presenti solo noi e il grande Leo e famiglia, e quindi aspettare fino al primo pomeriggio l’arrivo di tutti ci sembrava chiedere un po’ troppo ai bimbi scalpitanti... Insomma, c’era anche la questione del caldo. Su questo, qualsiasi cosa dica voi penserete che io esageri. Invece qualsiasi cosa dirò, non arriverò mai a descrivere il caldo che faceva: 38-39 gradi e 90% di umidità non li avevo mai riscontrati neppure nel forno di casa mia o nella sauna finlandese della mia amica svedese (o era la sauna svedese, ora ho le idee confuse, sarà stato il caldo) ... Comunque farò un breve riassunto delle due gite alternative: VENEZIA: gita in vaporetto al fresco del vento e delle acque, Piazza S. Marco, il Lido, il Canal Grande, passeggiata al fresco delle calli, foto a volontà alle turiste straniere... PADOVA: dopo cinque ore di tour guidato da Atenza a piedi nel centro deserto di Padova, molti (i sopravvissuti, escludendo quelli che si sono dovuti fare ricoverare di urgenza al reparto Grandi Ustionati) hanno preferito andare volontariamente a vedere “La corazzata Potiomkji” in lingua originale con sottotitoli in ugro-finnico... (Va bene, lo ammetto, forse il riassunto non riportava tutti gli elementi esatti ed era un po’ di parte..., ma per notizie più complete provate a chiedere a Nuvola...) - Posti a tavola: - Alla tavolata del pranzo son stato davvero fortunato: appena mi siedo in un tavolo libero, casualmente si siedono vicino a me la moglie di Gio47 e la ragazza di Pol77. Ma la mia fortuna dura pochi secondi: come falchetti arrivano Gio47 in persona allo stesso tavolo, mia moglie con i bimbi di fronte, e, avvisato generosamente dal Presidente Marco in persona, Pol77 che, non essendo più rimasti posti liberi al nostro tavolo, si siede nel tavolo esattamente dietro di me, anzi mangerà così voltato indietro, per controllare bene, che alla fine il cameriere gli mette le portate nel nostro tavolo invece che nel suo. Grazie, della fiducia, grazie a tutti davvero... :wink: Comunque cerco ugualmente di tentare alla disperata un simpatico approccio con le vicine di tavolo, e butto lì, giusto per iniziare, un “ma che bel clima che c’è oggi...” , alludendo ovviamente al clima simpatico che c’era fra le persone ai tavoli. Alla parola “clima”, le due belle vicine di tavola pensano purtroppo subito al clima atmosferico, ossia ai 39 gradi e 90 % di umidità della sera prima, e mi guardano con commiserazione come si guarda un povero matto e lì finisce la mia storia....anzi esattemente mentre finisce ho ancora il tempo di veder sghignazzare sia Pol che Giò... Beh, la prossima volta starò più attento alla prima frase, si sa che la prima impressione è tutto... e il calore, ops, l’intensità di una conversazione nasce proprio dalla prima frase... - La cioccolata: Pensate che era così caldo che il solito Toblerone che a tutti i raduni distribuisce il mitico Pol77, stavolta si era così sciolto che invece che triangolare è diventato piatto e ha perfino cambiato di colore, è diventato rosso con una croce bianca in mezzo. Io comunque in viaggio al ritorno l’ho mangiato tutto lo stesso, è così raro trovare la genuina cioccolata svizzera, peccato per quel retrogusto di mela, sarà stato il caldo, e peccato anche per quella forma da Arbre Magique che aveva assunto, certo che da barretta triangolare originale fa più effetto anche come gusto... - L’educazione dei figli – parte 1: Alla prima sera a tavola siamo capitati di fronte ai simpaticissimi Enry76 e signora (ragazza, amica, fidanzata, attrice noleggiata, ora non stiamo a sottilizzare, bella era bella davvero ed in ogni caso i miei complimenti...). Enry, nel vedersi i miei due bimbi ai lati, inizia con un gentilissimo “ah, caro Scan, finalmente conosco i tuoi figlioletti, ne ho tanto sentito parlare bene, sono sempre stati così buoni e tranquilli ai raduni precedenti...” Non faccio in tempo a ringraziare Enry, che si avvera ciò che temevo da tempo: ai raduni precedenti erano stati buoni perchè non avevano ancora preso confidenza con tutti voi, quella sera invece si sentivano a loro agio e quindi, nello spazio temporale in cui Enry finiva la sua frase di complimenti, i miei hanno fatto appena questo: a) hanno sequestrato, frustato e infine crocifisso la cameriera che non aveva portato loro il dolcino perchè leggermente alcolico; b) si sono fidanzati con la fidanzata di Enry; c) hanno battuto con il coltello sui bicchieri così forte finchè non è venuto fuori il parroco del paese chiedendo di dare una controllata alle campane che si erano impazzite e si erano messe a suonare in piena notte; d) hanno detto a Saseko che il matrimonio è anticipato al 1 giugno e hanno detto a Atenza che il matrimonio è posticipato al 3 giugno, e hanno fatto giurare ad entrambi di non farlo sapere ancora ai parenti, perchè doveva essere una festa a sorpresa e ci avrebbero pensato loro ad avvisarli uno per uno al momento opportuno; e) hanno messo una foto di Atenza nella borsetta di Nuvola, poi una foto di Nuvola nel portafogli di Atenza, poi una foto di loro due nella borsetta di Saseko, non si sa mai che Saseko li aspetti che crescano fino ai 18 anni... e giusto per non sbagliere una foto di Luke nel portafoglio di Atenza, non si sa mai che... 8) - L’educazione dei figli – parte 2: Non solo io, ma anche altri amici del club hanno contribuito alla buona educazione dei miei figlioletti: ad un certo punto li ho lasciati da soli nell’aia fuori il ristorante, mentre sono andato ad aprire i finestrini dell’auto, che era così calda che parlava e si lamentava: “stavo più fresca quando mi hanno messo nel forno per la verniciatura...”. Bene, quanto ci avrò messo, 5 minuti? Torno e già da lontano capisco che era successo l’irreparabile: i miei due figlioletti stavano parlando con due amici del mazdaclub che mi pare appartengano ad un certo partito che ora non ricordo bene, ma che voi mi aiuterete a riconoscere da quanto ho visto fare subito dopo ai miei figlioli: a) con i mattoncini della Lego hanno subito costruito un bel muro parallelo al Po, alto e con il filo spinato sopra... b) hanno estirpato tutte le rose dal giardino del ristorante e ci hanno piantato le stelle alpine; c) hanno dipinto di verde padano tutte le mazda6 e le mazda3 parcheggiate lì, meno quella di Pol (lui è svizzero, è già nordico che più di così non si può) ; d) hanno obbligato i camerieri del ristorante a cantare tutti assieme due o tre canzoncine: “Quando saremo fora fora della Valsugana...” , “Oh mia bela Madunina...”, “Va’ pensiero...” finchè non le hanno imparate bene bene a memoria; a chi sbagliava, in ginocchio sui semi di stella alpina e 100 PadaniaLibera e Gloria di seguito... Insomma son dovuto intervenire bruscamente, me ne dispiace ancora, ma un padre deve anche saper essere severo quando ci vuole: ho dovuto tirare fuori una foto di Totti, per lo shock i bimbi sono tornati subito in sè, e si son detti: “Aho, ma che ce stamo a fa’in sto campetto de medda”, gli è passato tutto e hanno ripreso a giocare a pallone tra loro al grido di “Ma-va-a-morì-ammazzato” e “Devi-morire-tata-tà-tà-tà”, insomma, i due bravi bimbi ben educati di sempre che cerco di tirare su quotidianamente... :roll: - Tuning estremo: Un tempo c’era solo Pol77 che ci stupiva con il tuning della sua Mazda6. Ora ci sono i tanti nuovi amici, chi ha messo i vetri scuri, chi i cerchi e le ruote maggiorate (stupende quelle di Enry76, a proposito, per non dire della sua ragazza, ma non era questo il tema adesso...), chi spoiler e lucette varie, e chi i tappini blu ai pneumatici (io, che ci volete fare, era lo sforzo minore, con questo caldo...): insomma è un fiorire di tuning. Ma Pol77 non poteva stare a guardare: avendo fatto già tutto il possibile sulla sua auto, e non essendo possibile togliere le ruote (unico modo per renderla ancora più schiacciata al suolo...) ha pensato bene di passare al tuning estremo: ha tinto di rosso-corsa i 4 blocchi freni, stupendi a vista attraverso i suoi megacerchi. Non è tuning estremo, direte voi? Aspettate, aspettate, ricordate che la ragazza di Pol è tutta DarkLady, perfettamente in linea con la sua M6 ipertunnizzata e ipernera, vero? Ebbene, una folata di vento le ha alzato per un attimo la gonnellina e indovinate un po’ cosa ha tinto pure di rosso-corsa...anche se non è una cosa che frena, di solito, anzi--- , e se non è tuning estremo questo... :wink: - La foto del secolo: Arrivati alla torta, davvero ottima, c’è stata la foto del secolo: Nuvola al centro e Luke e Atenza ai lati che si stringevano la mano. Era dai tempi della stretta di mano a Yalta (Russi, Americani e Inglesi) che non provavamo tale intensa emozione... Ma forse tutti hanno visto il davanti della scena, ma non tutti hanno visto il retro della scena (no, non sono un guardone, andavo solo a recuperare il mio piccoletto che intanto voleva strozzare un’oca nel cortile del ristorante...). Allora, mentre i due erano impegnati con la mano destra alla storica stretta di mano, dietro accadeva questo: ho visto Atenza tentare di appoggiarsi alla vita di Nuvola (certo, se no perdeva l’equilibrio durante la stretta di mano...), Luke che gli ha spostato la mano proditoriamente appoggiata ai fianchi, poi Atenza che ci ha riprovato, poi Luke che ha preso il coltello della torta, poi Nuvola che si è dovuta spostare con un sorriso in avanti per non essere ferita a morte, poi Luke che ha fatto alcuni gesti con un solo dito che non ho capito bene, poi Atenza che ha cercato con la candelina della torta di bruciare proprio quel dito... il tutto mentre i tre sorridevano alle foto commosse di tutti i presenti, al grido di “pace, pace...” Sarà stato così anche a Yalta? Mah, mi è venuto questo dubbio, vado a rivedere i particolari seminascosti di quelle storiche foto.... - Gran finale: Il raduno sembrava finito, giusto il tempo di fare le ultime foto di nascosto a Saseko e alle nuove partecipanti..., quando, nel piazzale dove ci eravamo fermati per i saluti, passa un’altra Mazda6, e il guidatore si sporge incuriosito dal finestrino. Iena, con grande generosità, si avvicina a gran passi per raccontargli del nostro Club, ma sarà stato per la sua irruenza, sarà stato per il suo metro e novanta, sarà ... che è Iena, insomma il nuovo amico si spaventa e gli consegna subito il portafogli, pregandolo in ginocchio di non sequestrargli la mazda6, come sicuramente aveva fatto con tutte quelle altre ferme lì... Insomma, è dovuto intervenire il Presidente in persona, che ha subito provveduto a interrogarlo per benino con alcune semplici domande tipo: “hai parenti sotto il Po fino al settimo grado e alla settima generazione?” e, dopo avergli fatto baciare per tre volte un santino di Borghezio, gli ha detto che poteva iscriversi al Club. Il tizio stava già ingranando la prima di nascosto, quando ha visto arrivare le nostre gentili signore e signorine che si avvicinavano incuriosite per vedere chi era e ... incredibile... ha tirato secco il freno a mano e si è iscritto al Club... potenza delle idee e della passione per la tecnica... :wink: ... Ho visto tutte queste cose e altre ancora, e altre ancora ne vedrò ai prossimi raduni... Un grazie a tutti quelli che hanno affrontato sacrifici e fatiche per organizzare questo raduno e a tutti quelli che sono intervenuti, un grazie a tutti per i graditissimi doni scambiati, e permettete in particolare alla pazienza e alla tenerezza con la quale le nostre mogli, fidanzate, ragazze e amiche guardano a tutti noi e a questi incontri, e a quel miracolo di simpatia che sono stati i piccolini presenti, dai 4 mesi in su ! E a tutti i simpaticissimi nuovi amici e loro signore/signorine (si conferma la nostra regola: belle auto e belle gnoc... non mi viene la parola, ora..., scusate, ma certe cose mi fanno ancora commuovere...) e al Presidente Marco e agli amici del forum di più vecchia data, che hanno per primi creduto in questi incontri e li hanno portati avanti. Continuate, continuiamo così... :!:

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